RICOCHET Anti-Cheat — Come protegge Warzone
RICOCHET è il sistema anti-cheat proprietario di Call of Duty. Non è un singolo programma, ma un insieme di controlli lato client e server progettati per individuare software non autorizzato, alterazioni hardware e comportamenti di gioco incompatibili con un utilizzo umano normale.
Un sistema a più livelli
Activision descrive RICOCHET come un sistema multilivello che combina strumenti server-side, analisi comportamentali, rilevamento di programmi non autorizzati e, su PC, un driver a livello kernel. Questo approccio permette di osservare sia ciò che interagisce con il gioco sia gli effetti prodotti durante la partita.
Perché il kernel driver è importante
Sul PC alcuni cheat tentano di operare a livelli molto bassi del sistema. Un driver anti-cheat con privilegi elevati può controllare software e interazioni che un normale processo utente non riuscirebbe a vedere. È una misura potente, ma richiede anche particolare attenzione a sicurezza, aggiornamenti e privacy.
Analisi comportamentale
La politica ufficiale di Call of Duty indica che RICOCHET utilizza modelli comportamentali per individuare anomalie e azioni automatizzate con velocità o precisione sovrumane. Questo è fondamentale perché un sistema moderno non può basarsi soltanto su firme di software già conosciuto.
Rilevare l’effetto, non soltanto il programma
Se un giocatore mostra pattern di mira, movimento o input statisticamente incompatibili con il comportamento umano, questi segnali possono contribuire a un’indagine anche quando il software utilizzato non è ancora conosciuto. In questo senso l’anti-cheat diventa sempre più simile a un sistema di cybersecurity comportamentale.
Perché nessun anti-cheat è perfetto
Ogni sistema deve bilanciare velocità di rilevamento, precisione e rischio di falsi positivi. Un giocatore molto forte può produrre dati fuori dalla media senza barare. Per questo i sistemi seri combinano più segnali, test e verifiche invece di affidarsi a una sola metrica.
Aggiornamento RICOCHET // 18 settembre 2026
Team RICOCHET ha descritto una strategia più ampia contro l’ecosistema commerciale dei cheat: rilevamenti tecnici e comportamentali, sicurezza degli account, TPM 2.0, Secure Boot, Remote Attestation, hardware ban, indagini e azioni legali. Activision dichiara di aver interrotto oltre 375 operazioni di reseller, inviato più di 80 diffide e contribuito alla chiusura di 31 principali fornitori di cheat. Nel mese precedente al comunicato, il team dichiara inoltre oltre 70.000 nuovi hardware ban.
OFBR distingue questi dati ufficialmente dichiarati da Activision dalle stime esterne sul valore economico complessivo del mercato dei cheat. Fonte: comunicato Team RICOCHET del 18 settembre 2026.
Un anti-cheat efficace deve proteggere la competizione senza trasformare ogni prestazione eccezionale in un sospetto automatico.
